Giovanni Libertini e l’agenda digitale di Ospedali Riuniti di Ancona

La capacità di un’azienda sanitaria di produrre salute offrendo un servizio efficiente è una priorità del servizio sanitario e in tutti i Paesi avanzati un tale obiettivo viene perseguito attraverso la leva dell’ICT - così Giovanni Libertini, Direttore Sistema Informativo Aziendale, Ospedali Riuniti di Ancona dal 2009, ci parla dell’importanza dell’innovazione e delle tecnologie nel settore della pubblica amministrazione ed in particolare della sanità. La sua esperienza nei sistemi informativi presso il Comune di Ancona e di Jesi prima e successivamente presso gli Ospedali Riuniti di Ancona lo portano ad evidenziare che “purtroppo l’Italia vive ancora in una dimensione di arretratezza dal punto di vista dell’utilizzo delle tecnologie informatiche, soprattutto in sanità“. Infatti la spesa complessiva ICT per la sanità nel 2011 è pari a circa l’1,1% della spesa sanitaria pubblica che, messa a confronto al 2,2% circa della media dei principali Paesi europei, mette in evidenza le carenze italiane. La situazione però non è omogenea in tutto il paese, se ci si riferisce alla spesa ICT delle singole strutture sanitarie si osserva infatti che le aziende del Nord assorbono circa due terzi della spesa complessiva, raggiungendo budget vicini alle best practice europee, dai quali invece le strutture del Centro-Sud restano molto distanti. Inoltre la crisi economica, che da tre anni continua a deprimere la spesa ICT, ha amplificato i suoi effetti negativi negli ultimi mesi con le cosiddette spending review.

Giovanni Libertini interverrà al convegno “ICT AL SERVIZIO DEL CITTADINO: SANITA’ & WELFARE” fornendoci un contributo importante ed esperienziale su “ICT e innovazione in tempo di crisi,l’agenda digitale di Ospedali Riuniti di Ancona”. Libertini ci racconta che “Ospedali Riuniti di Ancona si colloca al di sotto della media nazionale per spesa ICT, al pari delle aziende del centro-sud, ma nonostante ciò ha intrapreso un faticoso e complesso cammino di sviluppo della cultura digitale e dell’ ICT basandosi sulle tecnologie open source, sulla valorizzazione delle risorse interne e su alcune partnerships strategiche con aziende del territorio che hanno prodotto risultati apprezzabili”.


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