Sergio Martellini, dai sistemi informativi all’adozione del #BMYOU

Dopo aver lavorato per circa 15 anni in aziende manifatturiere come responsabile ICT e della riorganizzazione dei processi produttivi aziendali, Sergio Martellini dal 2006 lavora come consulente libero professionista. Negli anni ha acquisito specifiche competenze nel settore AIDC (Automatic Identification & Data Collection) ovvero tutto quanto riguarda il mondo Barcode e RFID. In collaborazione con con altri professionisti è uno specialista di applicazioni iPhone iPad orientate al Business. Nel 2012 dà vita come socio fondatore a Innovalia dove si occupa di innovazione tecnologica a supporto dei processi aziendali interni ed esterni e di organizzazione operativa dei progetti di internazionalizzazione. Il suo focus è la gestione delle necessità deli Clienti in un business in continuo mutamento innovativo. Sergio Martellini è riconosciuto per la sua approfondita conoscenza tecnica e una spiccata capacità di tradurre analiticamente bisogni in soluzioni pratiche con risvolto applicativo immediato.

Sperimentatore di tecniche di mind mapping in azienda dal 2001 per approcciare le dinamiche di problem solving e project management si appassiona da subito al Business Model Canvas fin dal 2011. In Innovalia insieme ad altri professionisti utilizza queste tecniche per supportare imprese e startup.

Sergio Martellini, membro del Consiglio Direttivo di Club Ti centro dal 2011, è parte del team di coaches che affiancheranno i soci ClubTi Centro durante il workshop Business Model You il giorno 14 dicembre 2013.

Club Ti Centro lo ha intervistato

S. C. Nella tua esperienza e nel confronto con numerose aziende, quali sono i punti deboli e i punti di forza riscontrati nelle realtà imprenditoriali che vivono oggi più che mai in un contesto di business in continuo mutamento?

S.G. Punti di debolezza tanti primo fra tutti poche competenze manageriali e poca attitudine a delegare. Imprese familiari padronali che oggi scontano quello che per un certo tempo è stato il plus. Non hanno saputo preparare nuove generazioni e staff coesi. Innovazione e tecnologia specialmente ICT vista solo come costo e non come risorsa. Dall’altro lato, tra i punti di forza, vi è l’estrema flessibilità che ha sempre contraddistinto la piccola media impresa a cui si aggiunge l’attitudine a generare reti di imprese sfruttando economie di diversificazione e opportunità per competere a livello internazionale.

S.C. Di che cosa hanno necessità le imprese oggi?

S.M. Di avere costo lavoro piu basso e risolvere i problemi di credito che al momento tengono occupata la mente dei decisionali. Di investire in tecnologia e innovazione per avere informazioni e dati aziendali sempre on line in modo da prendere decisioni rapide e coscienti del reale stato dell’azienda.

S.C. Come il Business Model ti ha aiutato e ha aiutato persone e imprese con cui collabori?

S.G. Pur essendo per chi lo approccia un sistema inizialmente ludico e poco allineato con i metodi classici e non di immediato appeal per le aziende abituate ad utilizzare metodologie definite per affrontare la vita quotidiana di azienda, nel mentre lo si utilizza invece diventa uno strumento apprezzato per il grado di approfondimento e dettaglio che permette di ottenere. Gli italiani sono abituati a parlare ma poco a scrivere secondo parametri e regole analitici e successivamente aprire un tavolo di discussione e confronto. Noi utilizziamo il business Model canvas soprattutto per reingegnerizzare processi e prodotti e meno in ottica startup di aziende.

S.C. Come affronti la sfida di un futuro che si muove velocemente?

S.G. La vera sfida sta nell’adeguamento proattivo a questo cambiamento globale per cercare di dare un supporto operativo a tutte le imprese che intendono innovare dall’interrno il proprio business.

Sergio Martellini e la sua identità digitale:

SERGIO MARTELLINI LINKEDIN http://it.linkedin.com/pub/sergio-martellini/9/735/49

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